domenica 24 maggio 2015

ASINE SFACCIATE


La tentazione è forte, ma non so proprio come fare a trattenermi. E’ più forte di me. E allora affanculo alle solite riverenze di facciata e ai timori che possono ritorcersi da quattro pennuti da strapazzo.

"Il Sindaco di Alba Adriatica e l'Amministrazione comunale invita la cittadinanza alla manifestazione "Spiaggia D'Argento Air Show" con l'esibizione delle Frecce tricolore. Avv. Tonia Piccioni" è la scritta con di fianco la foto del Sindaco, che in barba al tempo presenta sempre la solita faccia ritoccata.

Ribadisco per filo e per segno, a quanti non hanno gradito il post ”Razza infetta”, la nota critica di fondo sul pavonesco modo di usi e comportamenti dell’arci-nota congrega al potere nelle ovattate stanze comunali e l’alterigia arrogante e vanitosa con cui amano pararsi il culo e finanche bardarsi con spocchiosa insolenza.

E, a parte la pavonesca epidemia che si diffonde a macchia d’olio nei Palazzi del potere e provoca un’elevata insofferenza nei sparsi caseggiati di quartiere, permettetemi allora una tiratina d’orecchie alle osannate dottoresse e un calcio nel sedere alla firmataria Avv. Tonia Piccioni per l’obbrobrio palesato col termine “invita” al posto del corretto plurale “invitano”.

Un tempo, quando la scuola funzionava meglio e il merito veniva altresì riconosciuto, e poco vantato, gli asini venivano accompagnati con le orecchie tirate dietro la lavagna a meditare e come esempio da non imitare per l’intera scolaresca.

Ma per le sfacciate ASINE, comprovate anche da un comportamento amministrativo distorto e sgarbato, e che per giunta nulla fanno per dimostrare il contrario, non basta certo la biada o la carota, e forse neppure il bastone, da molti cittadini tanto agognato, penso forse che una bacchettata di cattiva stima e considerazione nei confronti di questa troika, costituita dal pavone, dal piccione  e dai pennuti di contorno, possa avere un maggiore impatto e un migliore effetto.

Nel canto III dell’Inferno Virgilio disse a Dante: “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa" e non invece la frase ritenuta scorretta “Non ti curar di loro ma guarda e passa”. Per noi fa lo stesso.

Ma mi auguro che a loro vadano entrambi di traverso. zac

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