domenica 11 ottobre 2015

TIRATE LA CORDA !!!

Del surreale sindaco di Roma, medico piuttosto bravo dicono, ho letto
una specie di zona d'ombra: una sorta di pasticcio siculo-americano.
Sarebbe stato allontanato dall'University of Pittsburgh Medical Center,
dove prestava servizio, per presunte irregolarità amministrative ("note
spese truccate") e immediatamente dopo si sarebbe dimesso dall'ISMET
di Palermo, uno dei centri di trapianti più importanti d'Europa.
Nessuna spiegazione. Marino non dà spiegazioni. E' più portato, così
deragliando dalle responsabilità di presunte incapacità politiche e
amministrative, a recitare le solite ma sempre comode ed efficaci litaniae
sulle quali la sinistra si regge da oltre sessant'anni: fascisti nelle fogne,
fascisti di qua, fascisti di là!
Ci fosse stato qualcuno che abbia avuto lo stimolo di vagliare di capire
di indagare! Nessuno.
Benvenuto nel PCI, che ora in verità si fa chiamare PD. Per gli amici,
"DEM"; come a dire, profumiamo sempre di DEMagogìa, di DEMenzialità,
di DEMistificazione, di DEModé, di DEMoniaco.
Per un certo verso, provo soddisfazione per i cittadini di Roma: lo hanno
votato, se lo tengano! Ma... mi sovviene che la tassa su Roma Capitale
la paghiamo tutti, dalle Alpi alla Sicilia; che sul conto corrente del
Campidoglio ci sia anche il centesimo che mi appartiene; che la surreale
deretano penetratio ci riguardi tutti. E mi chiedo: dove sono finiti i
girotondini, i Moretti, i Venditti, i De Gregori, i neopartigiani del cazzo,
i ben retribuiti soldatini leccaculi delle Feste dell'Unità? Dove girano,
ora? Cosa cantano? Viva Marino, viva il PCI?...
E dunque,... viva le cene, le mafie, il commissariamento, il giubileo,
le spese inutili, la Panda rossa, l'arroganza, i funerali, le fiche insane
e i culi a brandelli del partito-madre, i sotterfugi, le parole del papa,
le questue americane, l'immondizia, le discariche, i bus e la metro,
le buche e i buchi (di e nel culo), la medicina e l'affarismo,...
Tirate la corda, per favore.
(Sincope Pensante, 8 ottobre 2015)
(Un grazie sentito a Nando Perilli)

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