Non bastava avere un partito d'opposizione (?) che amoreggia e tratta con la peggiore maggioranza amministrativa della storia politica albense alla faccia dei tanti cittadini indignati.
Si sa che per i politicanti incerti gli interessi personali e di carriera vengono sempre prima di quelli pubblici.
Non bastava un PD intento solo ad organizzare eventi di intrattenimento del turismo all'unico scopo di finanziarsi e fare cassa e nel contempo apparire disponibile a chiudere un occhio sulla disorganizzazione e approssimazione della programmazione turistico-estiva 2015.
Si sa che una mano lava l'altra e i favori devono essere reciproci.
Si sa che una mano lava l'altra e i favori devono essere reciproci.
Non bastava un PD che tace sul furto delle spiagge libere operato dall'amministrazione unicamente a danno dei cittadini.
Si sa che da certe parti le battaglie non si fanno più sugli ideali pubblici ma pesando i portafogli dei singoli.
Si sa che da certe parti le battaglie non si fanno più sugli ideali pubblici ma pesando i portafogli dei singoli.
Non bastava nemmeno ascoltare membri del partito democratico impegnati nella giustificazione dei disguidi e dei ritardi delle politiche scolastiche nel tentativo di imbonire i genitori giustamente irritati con l'amministrazione.
Si sa che il mondo scolastico è un importante contenitore di voti che questa amministrazione non vuole perdere e qualcuno subito s'adegua alla missione.
Si sa che il mondo scolastico è un importante contenitore di voti che questa amministrazione non vuole perdere e qualcuno subito s'adegua alla missione.
Ma oggi si è raggiunta la vetta.
Dopo anni di violenze e furti subiti a ripetizione dalle famiglie dei cittadini e dalle aziende del paese, all'improvviso il segretario del partito democratico scopre il problema della sicurezza a seguito di un furto subito a casa sua.
Solo ora, dopo anni di silenzio, il segretario perde le staffe.
La protesta esagitata espressa pubblicamente a seguito del fattaccio è imbarazzante.
L'identificazione dell'interesse privato e delle vicende personali con la gestione e la mobilitazione a comando del Partito Democratico albense raggiunge oggi un aspetto medievale, sfacciato e offensivo per quanti hanno subito in questi anni le stesse violenze nel disinteresse generale del partito.
Siamo alla farsa indegna; alla gestione politico-circense.
A seguito del furto a casa il segretario, dopo anni di tranquillo pacifismo, ora si dichiara pronto a sparare col revolver, a condurre indagini, a fare identikit, a organizzare reti e network per le segnalazioni e a proporre leggi regionali per la sicurezza, sostituendosi praticamente a tutti.
Dopo anni di violenze e furti subiti a ripetizione dalle famiglie dei cittadini e dalle aziende del paese, all'improvviso il segretario del partito democratico scopre il problema della sicurezza a seguito di un furto subito a casa sua.
Solo ora, dopo anni di silenzio, il segretario perde le staffe.
La protesta esagitata espressa pubblicamente a seguito del fattaccio è imbarazzante.
L'identificazione dell'interesse privato e delle vicende personali con la gestione e la mobilitazione a comando del Partito Democratico albense raggiunge oggi un aspetto medievale, sfacciato e offensivo per quanti hanno subito in questi anni le stesse violenze nel disinteresse generale del partito.
Siamo alla farsa indegna; alla gestione politico-circense.
A seguito del furto a casa il segretario, dopo anni di tranquillo pacifismo, ora si dichiara pronto a sparare col revolver, a condurre indagini, a fare identikit, a organizzare reti e network per le segnalazioni e a proporre leggi regionali per la sicurezza, sostituendosi praticamente a tutti.
Si comunichi almeno al ridicolo e impreparato segretario che la Sicurezza non è una competenza regionale e che le sue balzane proposte di legge in quel luogo sarebbero considerate inevitabilmente inutili e irricevibili.
Risparmi la figuraccia e ponga rimedio allo stato confusionale.
Risparmi la figuraccia e ponga rimedio allo stato confusionale.
Ci manca oggi l'ex assessore Cesare Di Felice che durante il suo mandato aveva trasformato il tema della sicurezza in un impegno serio e costante e in un baluardo dell'amministrazione.
Anche in quella occasione però a grandi passi Viviani preferì allontanarsi velocemente e recarsi altrove per un proprio tornaconto.
Successivamente venne impedito all'ex assessore di iscriversi al Partito Democratico.
Ovviamente a ciascuno il suo.
Anche in quella occasione però a grandi passi Viviani preferì allontanarsi velocemente e recarsi altrove per un proprio tornaconto.
Successivamente venne impedito all'ex assessore di iscriversi al Partito Democratico.
Ovviamente a ciascuno il suo.
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