Non parliamo più, come potete notare, della problematica inerente la messa a norma dell'edificio scolastico di Via Duca D'Aosta. Nessun tornaconto ci impone il silenzio e non siamo nemmeno afflitti da un improvviso mutismo.
Le nostre intenzioni primitive erano e rimangono ferme sul profilo prettamente politico, con particolare riferimento alla totale mancanza da parte dell'organo politico in carica, delle funzioni di studio, di programmazione e di controllo, delle opere pubbliche che si rendono necessarie effettuare.
I Ponzio Pilato, non ci sono mai piaciuti, nella stessa misura in cui gli scarica barile, ci stanno sulle palle.
Il Consigliere Falò, che ha avuto il merito di far emergere tutte le magagne nascoste negli atti inerenti all'intervento di risanamento, non aveva nessun fine persecutorio nei confronti dei tecnici comunali, che per legge sono tenuti alla realizzazione dell'istruttoria.
Gli incarichi professionali e quindi le loro scelte sono e rimangono a carico dell'organo politico. I tecnici potrebbero, senza offesa alcuna, essere paragonati agli scribacchini di un tempo, che dietro pagamento, scrivevano per conto di terzi analfabeti.
Che lo stesso Falò non aveva tutti i torti, oggi lo conferma la tirata di orecchie da parte dell'Ente Nazionale Anticorruzione, pervenuta per scritto. La cosa ovviamente, sfugge ai tanti, l'attuale amministrazione da tempo abituata a scaricare su altri, anche su uomini del passato, le proprie responsabilità morali e amministrative, lascerà i propri uomini con la classica alzata di spalle, sulla graticola infuocata della inevitabile azione di legge.
Anche questa è fatta ! Ai posteri l'ardua sentenza e ai tecnici dotati, l'esame tecnico delle opere effettuate.
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