domenica 11 ottobre 2015

Ne parliamo oggi, e ne parleremo domani


Non è certo il nome della tassa di soggiorno o della tassa di scopo a dividere il pensiero e la finalità della proposta avanzata da Risveglio Albense, rilanciata da Alba Rinascita e rafforzata dai post di alcuni amici, da noi molto graditi e apprezzati. 
In casi del genere poco importano i numeri degli interventi o le statistiche delle preferenze. Alla fin fine non importa neppure come andrà a finire. Quello che importa nella vita sociale è il cuore di una comunità di persone nel lanciare una proposta, e la forza di volontà, il coraggio d’animo di produrla e di metterla in atto.
Non a caso sul frontale della finestra sia di Risveglio Albense che di Alba Rinascita vi si legge la parola COMUNITA’; un format comune di cittadini che, per ribaltare un pensiero inviso o sgradito, giocano una carta molto rischiosa dal lato delle preferenze e odiosa per alcune categorie. Ma lo fanno cominciando già ora a tracciare i primi frammenti di un percorso comune che si spera un domani di portare a compimento sino ad arrivare alla cima più alta del consenso popolare.
Pensiamo però che la proposta, al di là del generale stupore, debba essere considerata come una chiave importante per riaprire la strada ad investimenti strutturali sul territorio, debba essere valutata come un percorso da seguire per raggranellare quel tanto necessario per rilanciare un turismo che fatica a tenere il passo delle vicine località, a ricercare migliore visibilità e ritornare all’età del sorriso.
Sbagliano quanti parlano di sogno, perché l’utilità del sogno è quella di nascondersi dal reale e limare le carenze di un settore e le pecche della quotidianità. Nella proposta non c’è nulla di illusorio o di facile, se non il muro gelido di coloro cha faticano ad imboccare il viale dell’apertura e della disponibilità, anche quando, di motivi e necessità, ce ne sarebbero da portare a iosa e non si capisce il perché.
Il tempo è bastardo perché dopo anni ingiallisce le pagine, ma ingenuo perché non fa i conti con la testa dura che difficilmente verrà messa a tacere dal rigido logorio. Ne parliamo oggi, e ne parleremo domani. Nutriamo la forza del pensiero e cancelliamo la regola di nascondere le idee a chi la pensa diversamente.
Lasciamo correre le nostre idee senza paletti nel flusso futurista della speranza, e solo allora se ne potrà capire realmente il valore e la portata. E se qualcuno dall’esterno dovesse storcere il naso per così poco, potremmo sempre ricordargli che a noi piace essere così…trasparenti. E non ce ne vergogniamo.
zac (Risveglio Albense)

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