venerdì 30 ottobre 2015

LA VEGLIA FUNEBRE DELLA DESTRA ALBENSE

C’era una volta la destra: per molti di noi era una cosa seria. Avevamo un cuore, una speranza, un’idea di come cambiare il mondo. Un desiderio talora velleitario, forse anche infantile, ma avevamo il pregio di sforzarci di leggere il presente anche col fardello di un passato ingombrante sulle spalle.
In quella destra vi era la testimonianza coinvolgente di camerati disinteressati come Nicola Crescenzi e la passione di tanti giovani, belli e brutti, che amavano Tex Willer e Asterix, ma leggevano anche Evola e Pound, D’Annunzio e La Rochelle, Marinetti e Prezzolini, Céline e Cioran, Pirandello e Croce, Jünger e Solzenicyn...
In quella destra c’erano cultura e manici di scopa; secchi di colla e notti insonni davanti ai muri imbrattati di “fascisti carogne tornate nelle fogne”.
Quella destra, nel silenzio della sua marginalità storica, produsse sezioni, militanti, entusiasmo e il coraggio di opporsi a quanti si divertivano a giocare alla rivoluzione comunista. Ed era anche colta e solidale e coltivava un’idea civile lontana anni luce da quella che poi cinici parassiti e ingorde zecche avrebbero incarnato.
Quella destra romantica e sociale piaceva, non gli eccessi di Ordine Nuovo, non le risacche di macchiette federali respinte a largo della riva come noti cazzari o molti suoi esponenti da avanspettacolo. Ci piaceva quel suo essere comunità in cammino, consapevole che per sopravvivere non occorresse spintonare un po’ per ottenere un posto al sole tra i leccaculi o starnazzare come le oche nel cortile comunale.
Oggi quella destra non esiste più, cancellata da una ciurma politica umiliante, da una teppa di scarafaggi neri inadeguata e a volte cialtrona, travolta da nefandezze morali e incompetenze. Di questo mondo che scatena vomito mi restano due immagini: quella sfrontata e arrogante dei fratelli (?) di Alba che hanno deciso di imbalsamare il cadavere della destra albense e quella cinica e surreale della cricca di merenda che ha deciso di affogare l’anima della destra albense in una lunga e interminabile veglia funebre…
Restate pure lì…più in là passerà qualcuno ad organizzarvi il funerale. zac


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