Non c'è nulla di più sgradito e di più fastidioso nel vedere che i signori del Palazzo comunale hanno imparato a metabolizzare senza scomporsi tutte le critiche che gli piovono addosso. Le penne del Web, dai migliori ai peggiori, rispecchiano le illusioni della maggioranza dei cittadini e si dichiarano demotivati e sconfitti.
Non è certo bello il presente.
E per il futuro non c'è da stare tranquilli, se al Pavone di turno sarà ancora concesso di tessere la sua tela dentro le sacrestie dei partiti con le mezze calzette dei caporioni locali e fuori sul territorio di carpire consenso talora vestito da porchettaro tra panini, pepe e rosmarino con buona pace dei trigliceridi o ritoccato con la faccia da buon benefattore ad omaggiare il popolo a man bassa con pacchi di viveri come fossimo tutti noi dei coglioni.
Vorrebbe dire che il “pavonismo politico” taroccato delle passate elezioni sarà ancora attivo sul teatrino albense che gli permette di far passare per brava e preparata una formazione di lista in verità sgangherata, impreparata e maldestra, dove i candidati fanno solo presenza e si sforzano ogni tanto di fare qualche sorrisetto, ma con zero idee in testa e senza una strategia mirata ai bisogni del Paese, il tutto in un contesto che non fornisce, ad un elettore indeciso e alla ricerca di notizie, informazione completa né sui candidati né sul programma. Cose per cui noi di Risveglio Albense, da semplici cittadini, non godiamo certo dello spettacolo offerto, di cui il pavone oltre due anni fa scrisse la sceneggiatura nel segreto delle sue stanze e pertanto, nel criticarne il comportamento, non proviamo alcuna pietà.
Pertanto non c'è proprio nulla da scandalizzarsi, c'è solo da prendere atto che sul web godiamo della massima libertà di attaccare l'asino dove riteniamo sia più giusto e liberi di attaccare i ciucci dove Dio comanda.
Negli ultimi anni il web, e con esso Facebook, è diventato sempre più importante non solo come strumento per dare visibilità a candidati, partiti, associazioni, ma anche per reperire informazioni, rilasciare dichiarazioni, divulgare intenti, distribuire conoscenze e pubblicare programmi.
Ottima intenzione che, però, non si traduce nella pratica.
L'evoluzione del web 2.0 ha permesso di creare siti che danno la possibilità di una comunicazione più efficace e la formazione di reti e contatti sempre più interconnessi, nonché la commistione di idee e pensieri, lo scambio di propositi e iniziative. Per le prossime elezioni si possono organizzare anche veri e propri dibattiti tra utenti, amici e i vari candidati.
Ma non basta.
La presenza di sentimenti di antipolitica, la necessità di coinvolgere i giovani, la disgregazione in nuovi partiti e partitini, la nascita di nuove forme di attivismo e di partecipazione politica, la scelta dei candidati maggiormente validi e preparati, la scelta delle tematiche, la lettura dei modi e dei tempi, la visibilità delle responsabilità e il controllo della spesa pubblica, la risposta da dare alle mille istanze sociali dei cittadini, la cultura del fare all’interno di un discorso quanto mai organico senza forme di personalizzazione e prevaricazione dei singoli, vanno sempre posti in primo piano nell’archivio della memoria politica di chi intende salvare questo nostro Paese.
Risveglio Albense è pronta a fare la sua parte con tutti i cittadini ed a incontrare le diverse forme associative del territorio che non intendono darsi per vinti prima del tempo.
Senza gli incubi notturni del pavone, il Risveglio potrebbe essere davvero migliore. zac
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