Recentemente sono venuto in possesso di numerose copie della documentazione originale che il compianto Di Monte Michele aveva inviato ai partiti politici, alle istituzioni, ai Sindaci, ai Presidenti regionali, ai Vigili Urbani e alle redazioni dei giornali.
Il contenuto tratta l’apertura del centro commerciale Val Vibrata sito nel Comune di Colonnella e il riflesso negativo esercitato sulle attività commerciali sparse sul territorio dei Paesi vicini.
Il primo documento di tre pagine è inviato alla segreteria dell’On. Ottaviano Del Turco, in quel tempo Ministro delle Finanze del secondo governo Amato (2000-2001).
LA LOTTA CONTRO I PESI MORTI
Tra le carte in mio possesso merita di essere pubblicata quella contro gli Amministratori comunali incapaci di risolvere neppure i problemi più irrisori della cittadinanza.
Colpisce l’amarezza di vero cittadino nella frase “mi vergogno di essere albense”, la sofferenza di un popolo nel “mi sento soffocare da questi giochi politici dell’800” e la disperazione umana nel “Il tempo è scaduto, la pazienza anche, cosa si deve fare…”.
Questo documento in due pagine trasmesso via fax al Presidente della Regione Abruzzo merita di essere oggi riproposto per dare il giusto valore ad una voce rimasta per lungo tempo inascoltata in questo sordo Far West Albense:
IN PASTO AI PESCECANI DEL CENTRO COMMERCIALE
In verità non so se riesco a raccogliere tutto il pensiero dell’amico Ninì nella scelta dell’ampia documentazione in mio possesso da postare sulla bacheca di Risveglio Albense. Portare infatti il rispetto dovuto ad un amico che non c’è più è un tormento che pesa e merita tanta attenzione.
Spero pertanto di riuscire nella mia personale pochezza a regalare almeno un sorriso agli albensi che lo conoscevano e a Lui, lassù nel cielo, il pensiero profondo di una preghiera.


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