domenica 11 ottobre 2015

CADAVERE E PAPAVERI

Non entravano nello schermo della tv, i tanti illustri ipocriti procacciatori di immagine. Si trattava di un loro simile; cadavere, invero, ma pur sempre della stessa tribù: quella del 'se la suonano e se la cantano'.
Malgrado Pietro Ingrao...
Iscritto al Gruppo Universitario Fascista, all'inizio del diluvio diventa partigiano e getta dalla finestra il piatto nel quale aveva fino a lì mangiato. 
La moda del momento e l'assimilato concetto del pugno forte, lo conducono alla mensa del comunismo.
Nel nuovo piatto mangia e vomita, con logica incoerenza.
Milita nell'ala sinistra del partito ma, al contempo, vota per l'espulsione dei dissidenti di quella parte (il gruppo de" Il Manifesto "), tutti amici suoi; auspica il distacco da Mosca, orientato verso posizioni marxiste più creative (sic!), ma, al contempo, plaude all'invasione sovietica e condanna la rivoluzione ungherese; ...
Insomma, per dirla tutta, uno che ha rincorso sempre il ...fallimento ("Ho sempre cercato la luna", confesserà), dal quale mi pare non ci sia proprio nulla da imparare.
(Sincope Pensante, 30 settembre 2015)

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