lunedì 16 novembre 2015

L’OMBRA DELLA RAMAZZA SULLA SICUREZZA ALBENSE

Le perplessità espresse da Alba Rinascita e dal blog Risveglio Albense sulla gestione approssimativa e risibile del PD albense circa i temi della sicurezza pubblica, anziché produrre un dibattito o una replica circostanziata come meritavano, hanno invece generato soltanto la cialtroneria delle minacce di denuncia, delle telefonate dissuasive e dei tentativi di limitazione alla libertà di critica e di opinione. 
Torniamo quindi sull’argomento per fare ulterori riflessioni sulla reiterata superficialità già criticata nei giorni scorsi.
Diciamo intanto che la legge in Italia non concede alle Amministrazioni Comunali nessuno strumento concreto per gestire e risolvere direttamente i problemi di ordine pubblico e di criminalità.
Tali competenze infatti sono demandate alle Forze di Polizia dello Stato, alle Questure e alle Prefetture.
Invece è competenza fondamentale della Pubblica Amministrazione e della politica in generale quella di evidenziare le criticità alle Istituzioni competenti, avviando confronti periodici, aprendo ufficialmente tavoli di discussione al fine di pervenire ad una forma di collaborazione atta ad agevolare e semplificare, ove possibile, il lavoro delle forze dell’ordine.
Di questa serie di possibili iniziative e confronti istituzionali nel nostro paese non ne è apparsa negli ultimi anni neanche l’ombra.
Nulla di nulla.
Un vuoto cosmico nel quale beatamente galleggiano sia la maggioranza amministrativa sia i suoi più fedeli collaboratori del Partito Democratico ammorbati, dopo la cura Viviani, dal virus della deriva acritica verso destra.
A fronte del vuoto istituzionale sono nati invece ad Alba Adriatica diversi comitati di zona composti da cittadini che aspirano a “pulire” dal degrado, dall’abbandono e dalla microcriminalità dello spaccio l’area pubblica di propria frequentazione.
Il mondo amministrativo e politico è stato posto ancora una volta di fronte a diverse forme di protesta, tutte legittime, pienamente condivisibili e comprensibili anche se parzialmente rappresentative di un problema molto più ampio e generale.
La politica in questi casi ha il dovere di mantenere un atteggiamento alto, volto al coordinamento delle azioni da intraprendere ed all’individuazione di un percorso risolutivo valido per tutti i cittadini.
Abbiamo invece visto l’Amministrazione Comunale ed il Partito Democratico liquefarsi e colare in basso, abbandonare irresponsabilmente le proprie postazioni di lavoro all’interno delle istituzioni e compenetrare alcuni comitati civici, alcune associazioni di comodo alla ricerca di appetibili bacini elettorali da mungere.
Si è determinata una sorta di invasione e di indecente calca politica all’interno dei comitati civici e di contro un grave vuoto operativo nelle sedi istituzionali.
I risultati prodotti sono stati del tutto nulli e pari ad una castagnata tra amici.
Pochi mesi fa allo stesso modo la chiusura della sala d’aspetto della Stazione Ferroviaria nell’orario notturno venne rappresentata sulla stampa e sui social network come un evento cardine per il ripristino della sicurezza.
Le solite ridicole bufale che i cittadini non meritano.
Il degrado si è solo spostato di qualche metro.
I cittadini meritano risposte serie.
Molti anni or sono ad Alba Adriatica era consuetudine vedere le donne del paese ramazzare il pezzo di strada prospicente la propria abitazione spazzandolo dallo sporco e dalla polvere.
In assenza di un capillare servizio di pulizia urbana ogni famiglia cercava in questo modo di tenere in ordine lo spazio pubblico più vicino a sé senza preoccuparsi di ciò che avveniva nelle altre vie.
Oggi, dopo quasi cinquant’anni, a causa della vacuità di questa classe politica, siamo ridotti nuovamente nella medesima condizione di dover ramazzare e sgomberare dal degrado l'ingresso di casa.
E’ divenuta questa per il cittadino l’unica azione di difesa e di sensibilizzazione possibile.
Cari concittadini, è divenuto chiaro a tutti che con questo tipo di interlocutori dovremo necessariamente continuare a ramazzare a terra ancora per qualche tempo; ma per una volta anziché pulire la strada varrebbe la pena compiere un gesto simbolico e impugnare il manico dall’altra parte.
La ramazza infatti simbolicamente utilizzata oltre allo sporco potrebbe anche essere utile a sanificare il paese dalle ipocrisie e dalle menzogne della politica oltre che allenare i segretari divenuti esperti di sicurezza in una notte a camminare con la schiena dritta di fronte alle difficoltà dei cittadini.
Chiaramente per i giorni a seguire avremo necessariamente bisogno di individuare altri e migliori punti di riferimento.
Per il bene di tutti.
ALBA RINASCITA

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