Mi ero convinto che l'altra parte di me, Fibula Regis, ossia
le piacevoli e amorevoli sensazioni da trascrivere sul pentagramma, occupassero
in toto la mia quotidianità. Siamo in autunno; la stagione, unita alla
primavera, che più amo. A chi mi chiede come stò, uso rispondere: come le
foglie, caduche ma colorate. Sono vivo, dunque. E il prodigio della creazione
si ripete. Scorrendo sui tasti del pianoforte, i miei pensieri, i miei
desideri, le mie fantasie prendono corpo e anima; e diventano melodie.
Nell'ultimo periodo sono nate 'Pensiero Caldo', scritta per... (scusate, ma
sono fatti miei), 'Salsa Rosa', dedicata ad un'amica che non conosco ancora, e,
ultima, 'Ancora Insieme', per il diciannovesimo compleanno di Picci, la mia siamese.
Ma... La catena degli accadimenti, la realtà lezzosa di
certa cronaca, l'assurdo incomprensibile, punzecchiano continuamente, rompono
l'alone della fantasia; e tornano prepotenti la raziocinante riflessione, la
disapprovazione, la rivolta, il disgusto. Torna insomma l'altra faccia di me,
Sincope Pensante. Vediamo, dunque.
- Un ragazzo ha massacrato la sua ex e ne ha fatto una
perenne vegetativa, una specie di morta condannata a vivere. Lo scellerato
agire ha inoltre costretto le di lei persone care a mutare radicalmente le
proprie vite. I sogni, le speranze, i progetti, tante volte immaginati, ora
sono nude e dolorose illusioni. Rimangono dolore rabbia frustrazione
preoccupazione e paura del futuro; un futuro proiettato, amaro a dirsi, verso
una sola meta: la morte. Ebbene a questo malsano individuo hanno inflitto solo
sedici anni di carcere. Disgustoso!
- Nessuna prova, nessuna impronta documentabile, nessun
riscontro di una sicura colpevolezza; un cadavere che purtroppo non parla, non
racconta. Ma Michele Buoninconti ha una faccia da cazzo, è un maledetto
terrone, bugiardo finanche e pure stupidino,... avranno pensato. Trent'anni di
carcere e... chi se ne frega! D'altronde, i sondaggi, le opinioni dei soliti
scribacchini e reggitor di microfoni, i "secondo me..." di una
giustizia spettacolo che fa il paio solo con quella del Far West, hanno già
urlato a squarciagola il proprio 'crucifige!' E al giudice di turno non rimane
altro che un'elegante comparsa. Preoccupante!
- Dell'unanime imprimatur al mestiere di ladro da parte dei
nostri politicanti, ho già detto il 10 ottobre scorso in 'Casella n. 7'. Tra le
righe ho pure ipotizzato danni da diluvio universale per coloro che si fossero
resi responsabili di drammatici incidenti nei confronti di questi nuovi occupanti.
Quello che non ho detto, giacché per una mia lacuna non avevo previsto, è la
giustificazione che una delle fini menti che ci governa ha sentito il bisogno
di esternare. "Pensate", ha detto questo moderno santone, "ai
genitori del ragazzo ucciso". Bene. Ai genitori ai nonni agli zii ai
cugini di questo martire io, sì, ci voglio pensare. Ma è un pensiero che cela
anche un poco velato rimprovero: che cazzo avete insegnato a questo farabutto?
Avete sentito parlare, avete parlato qualche volta del settimo comandamento? Lo
sapete che non si devono rompere i coglioni agli altri?... Ma ho un pensiero
anche per il moderno santone dei miei stivali: caro signore, ci pensi, magari
nel tempo libero, a coloro che vengono derubati malmenati ammazzati? Al signor Ermes,
ultimo dramma, ci hai pensato? Credi di pensare abbastanza ai figli che perdono
un genitore, quando non entrambi, per opera di ladri e assassini che si
introducono negli altrui appartamenti coperti da un lasciapassare controfirmato anche da te? Stronzo! Sei come i
partigiani: vigliacco e opportunista!
E ora, datemi un caffé; sono nervoso.
(Sincope Pensante, 10 novembre 2015)
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