Nelle controversie familiari il problema della violenza sulle donne assume oggigiorno una particolare importanza, non solo nello sforzo di contenere la portata dell’azione violenta, ma soprattutto nella capacità di tutti i componenti il nucleo familiare di assorbire e rifrangere la problematiche sociali e di saperle contenere nello spirito della comprensione umana e della consapevolezza dell’essere tutti peccatori.
Nella simbologia dei primi cristiani il pesce stilizzato, formato da due curve, veniva adoperato come segno di riconoscimento, l’appartenenza alla medesima comunità e la sicurezza di potersi fidare l'uno dell'altro.
La parola “pesce” in greco antico viene tradotto in ἰχϑύς ed è l’acronimo di “'Ιησοῦς Χριστός Θεoῦ Υιός Σωτήρ” (letto in Iesùs Christòs Zheù UYiòs Sotèr) Gesù Cristo Figlio di Dio Onnipotente.
In questa giornata contro la violenza sulle donne Risveglio Albense augura a tutte le famiglie di essere σωτήρ, nella personale traduzione di “piena, completa, sazia” dei beni terreni, sociali e soteriologici della comune pazienza e giustificazione.
AUGURI ! zac (Risveglio Albense)

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