domenica 21 giugno 2015

UNA STORIA MODERNA

Alla vigilia dell'euromoneta, un'anziana signora vantava un risparmio di 50milioni di lire. Non tantissimo, si dirà, ma la donna percepiva anche una discreta pensione: un milione-seicentomila lire. Invero, a tal proposito, con l'integrazione della dovuta reversibilità, la somma avrebbe dovuto essere un tantino superiore: due milioni-quattrocentomila lire; ma le fu detto che non avrebbe potuto superare il tetto dei 18milioni annui.
Tale cosa non riuscì mai a digerirla; non era una babbea, sapeva bene che 18milioni taluni li portavano a casa in un solo mese.
Ma tant'è.
In quello stesso periodo, una confezione di pasta De Cecco, ossia mezzo chilo, costava 1.400 lire. (Lo si prenda come esempio di raffronto).
Con l'adozione della nuova moneta, i 50milioni dell'anziana, per effetto del cambio, divennero poco più di 25mila euro, mentre la pensione di poco superiore agli 800 euro.
Dopo solo pochi anni, però, il costo della vita raddoppiò; gli interessi sui depositi, una quisquiglia; il potere d'acquisto si dimezzò; ...e la famosa pasta De Cecco balzò a 1,30 euro per confezione.
Così, con i famosi 50milioni di lire, risparmio di una vita, un tempo
potenzialmente quasi sufficienti per l'acquisto di un monolocale, la nostra nonnina avrebbe potuto comprare a malapena un piccolo garage; e il milione-seicentomila lire della pensione di una volta, a fatica bastante per arrivare a fine mese.
Come dire: giri l'angolo e incontri la povertà.
Ma non s'era parlato di un maggiore benessere ? Non s'erano previsti vantaggi economici, stratosferiche migliorìe ? Non s'era farfugliato, i sorrisi ammiccanti, che raggiungere il paese delle meraviglie non sarebbe stata più un'utopia ?
E come mai coloro che gridarono Al lupo!, coloro che sospettarono e intravvidero l'imbroglio, i lucidi perplessi analisti, furono isolati, imbavagliati, ridotti al silenzio ?...
Ricordo, a tal proposito, le argomentazioni in negativo circa l'operazione lira-euro di un docente del Politecnico di Torino (del quale mi sfugge il nome e me ne scuso, ma non sarebbe impresa impossibile se solo si guardasse nell'archivio del quotidiano), il quale dalle pagine del Giornale di Milano, tra l'altro, scriveva: "La Francia e la Germania faranno dell' Italia un sol boccone".
Si sbagliava ?...
E dunque, alla resa dei conti, è stato come aver subìto e continuare a subire le cause di una guerra. E come in tutte le guerre, a pagare sono sempre i soliti noti. (C'è notizia che i banchieri, per es., abbiano mai percepito meno mensilità all'anno ?)
Attenzione, però. La storia ci racconta che quasi sempre i responsabili di una guerra facciano una brutta fine.
Quella signora, ora, non c'è più. Ma se le maledizioni (urlate all'indirizzo dei poteri forti, degli intellettuali del cazzo, di gran parte della stampa e degli insipienti burattini, manovrati e manovratori, che hanno portato a questo cataclisma) trovassero bersaglio, ne sono certo, dormirebbe il vero sonno dei giusti.
Era mia madre.
(13 giugno 2015, insieme antico giorno del suo onomastico e compleanno)
Da Sincope Pensante

Nessun commento:

Posta un commento