I buonisti paciafondai di oggi, privi in molti casi d'intelletto, cultura e soprattutto voglia di ragionare, ignorano le ragioni st...orico-sociali che hanno spinto tutti i popoli a sorvegliare i propri confini. Il confine di uno Stato è la linea immaginaria che lo divide da un altro Stato. Questa linea ha il compito di preservare l'Identità Nazionale. Da cosa è composta l'Identità Nazionale? Molteplici sono i fattori atti a comporla, uno più rilevante di un altro. Il primo, forse uno dei più importanti è la lingua, ad esempio. Sin dai tempi della Torre di Babele, la lingua ha rappresentato il carattere distintivo tra un popolo e l'altro. Da sola, la lingua però non è sufficiente a delineare l'identità di gruppo di un popolo . Ecco quindi che, oltre la lingua, entrano in ballo altri fattori. Le Tradizioni, per esempio, sono di fondamentale importanza per l'identità di una stirpe. Non esiste popolo che non ne abbia, unitamente a usi e costumi. Sicuramente ci sono tanti altri fattori che contraddistinguono una data etnia, ma senza dubbio tutti questi scompaiono di fronte a un binomio inscindibile e immutabile, che li surclassa tutti: il binomio Sangue e Suolo. il primo identifica le caratteristiche di un Popolo attraverso il sangue e quindi la razza. La negazione delle razze è un'invenzione dell'ebreo internazionale, che tenta di appiattire la società in senso orizzontale. La creatività italiana, per esempio, è una caratteristica nostra. L'inclinazione degli asiatici a certi tipi di tecnologie, dell'indiano, del tedesco, del francese. Le attitudini degli Aborigeni, dei Bantu, etc.. Le razze esistono eccome. Loro ci
vogliono però tutti uguali quindi, per poterci sfruttare sotto tutti i punti di vista e per farci perdere a ognuno le proprie caratteristiche. Infatti se osservate i nostri giovani, vi accorgerete che sono prodotti con lo stampo, tutti uguali, omologati. Stesso linguaggio, stesso vestiario, modi di fare etc. E questo oramai in
tutti i paesi che compongono il cosiddetto occidente. Gli autori di questo delitto sanno bene che, una volta perse le varie identità nazionali, i popoli mescolati tra loro diventano più deboli e facilmente manipolabili. Infatti questo incentivo al meticciato non rafforza affatto il senso della comunità, bensì lo distrugge. Questo
succede perché a siffatto miscuglio non segue giammai una politica di incitamento all'abbandono delle proprie tradizioni a vantaggio di quelle del paese ospitante, ma tutto il contrario. E allora accade che gente di ogni provenienza, benché residente in un paese da anni, non parli una parola della lingua locale. Accade a volte che la differenza abissale tra le diverse culture provochi delle fratture insanabili tra ospiti e ospitanti. D'altronde chi è disposto a barattare i propri valori per abbracciare quelli di un popolo estraneo? L'utopia che siamo tutti uguali è una menzogna diffusa ad arte per distruggere quel poco di coesione che ancora esiste all'interno delle Nazioni. I popoli mischiati non sentono quella solidarietà data dalla comunanza di lingua, tradizioni e cultura. Non sentono neppure, fatto fondamentale per i burattinai ebrei, il bisogno di coalizzarsi e rovesciare con la forza questo stato di cose. Un albero che non ha terra in cui affondare le proprie radici muore. Il Suolo quindi, è sempre e comunque frutto del Sangue versato. Non esiste infatti fazzoletto di terra di ogni Nazione che non sia stato bagnato col Sangue degli Eroi morti per il Sacro Suolo della propria Patria. Da tutto ciò si evince l'importanza fondamentale della salvaguardia dei propri confini conquistati col sacrificio e mutevoli senz'altro, ma sempre a causa di guerre. Fino a qualche decennio fa, infatti, veniva insegnato che alla violazione dei confini, la polizia di frontiera, giustamente e sacrosantamente, sparava a vista. Ricordo le vicende, per esempio, dei nostri pescatori che s'inoltravano, a volte, oltre le acque territoriali dell'allora Jugoslavia. Venivano presi a mitragliate che non raramente provocavano anche dei morti.
Chi si sognava di protestare? I confini vanno difesi a costo della propria stessa vita, questo ci insegnavano. Un Governo ha il sacro dovere di difendere l'integrità della propria Comunità. Ancor oggi, senza che alcuno provi scandalo, certe tv trasmettono dagli aeroporti dell'Australia e del Canada, che ci danno lezioni su come si salvaguardano i propri confini. In quei paesi non passano neppure le semente, figuriamoci le persone. Oggi l'Italia è diventata un colabrodo. Le frontiere non esistono più e il nostro paese viene violentato ogni giorno che passa. A migliaia entrano senza lo straccio di un documento. Tra qualche mese ne diventeranno centinaia di migliaia e tra qualche anno milioni. Di gente realmente disagiata ce n'è ben poca. Il resto sono clandestini che verrebbero respinti senza indugio da qualsiasi Paese degno di essere chiamato tale. Tutto questo fa parte di un disegno più ampio che si chiama "terzomondializzazione dell'Italia". Già, terzomondializzazione perché i flussi provengono proprio dal Terzo Mondo. Ciò significa quindi importazione di culture a noi estranee e in molti casi secoli dietro la nostra. E' ridicolo vedere tutti questi buonisti farsi paladini di persone che non ricambiano queste premure. Non le ricambiano perché ci considerano dei degenerati. Non le ricambiano perché da loro la vita umana vale meno di zero ed è normale, per esempio, tagliare una mano con la seghetta a legno a chi ruba. Non le ricambiano perché non macelliamo le nostre bestie alla loro maniera. Non le ricambiano perché mangiamo carne di maiale. Non le ricambiano perché beviamo alcol. Non le ricambiano perché ci considerano dei buoni a nulla che facciamo parlare le nostre donne. Non le ricambiano perché siamo infedeli. Non le ricambiano perché al mare consentiamo alle nostre donne di andarci in topless. Non le ricambiano, in sostanza, perché ci ritengono degli esseri inferiori alla stregua di cani e soprattutto dei coglioni (su questo però hanno ragione). Vedete quanta differenza c'è tra varie culture e vari popoli? Ecco che allora si pone un dilemma che voglio girare ai miei amici tolleranti e altruisti, di mentalità aperta: in un lontano futuro si può auspicare il superamento dei confini e delle identità nazionali? Se la risposta è sì, sotto quale super governo? Con quali regole? Le nostre? Le loro? Facciamo qualche commissione per stabilirle? Oppure ci si auspica l'anarchia totale dove ognuno fa quello che vuole? Sono convinto che i fautori di questa falsa integrazione non si siano mai posti questi dilemmi se non quello del "siamo tutti fratelli" e del "vogliamoci bene". Le identità nazionali, a mio avviso, non dovrebbero scomparire né ora né mai, perché queste sono fondamentali per lo sviluppo dell'umanità. Il valore aggiunto sta proprio nella diversità. Siamo diversi l'uno dall'altro perché Dio c'ha creati così. Insieme, nella nostra diversità, dovremmo mirare al bene comune, statuendo i Valori fondamentali che ogni Popolo dovrebbe possedere. Lo scopo invece del Nuovo Ordine Mondiale è disgregare tali Valori e coloro che difendono questo stato di cose sono loro complici.
post di Giorgio Morganti.
vogliono però tutti uguali quindi, per poterci sfruttare sotto tutti i punti di vista e per farci perdere a ognuno le proprie caratteristiche. Infatti se osservate i nostri giovani, vi accorgerete che sono prodotti con lo stampo, tutti uguali, omologati. Stesso linguaggio, stesso vestiario, modi di fare etc. E questo oramai in
tutti i paesi che compongono il cosiddetto occidente. Gli autori di questo delitto sanno bene che, una volta perse le varie identità nazionali, i popoli mescolati tra loro diventano più deboli e facilmente manipolabili. Infatti questo incentivo al meticciato non rafforza affatto il senso della comunità, bensì lo distrugge. Questo
succede perché a siffatto miscuglio non segue giammai una politica di incitamento all'abbandono delle proprie tradizioni a vantaggio di quelle del paese ospitante, ma tutto il contrario. E allora accade che gente di ogni provenienza, benché residente in un paese da anni, non parli una parola della lingua locale. Accade a volte che la differenza abissale tra le diverse culture provochi delle fratture insanabili tra ospiti e ospitanti. D'altronde chi è disposto a barattare i propri valori per abbracciare quelli di un popolo estraneo? L'utopia che siamo tutti uguali è una menzogna diffusa ad arte per distruggere quel poco di coesione che ancora esiste all'interno delle Nazioni. I popoli mischiati non sentono quella solidarietà data dalla comunanza di lingua, tradizioni e cultura. Non sentono neppure, fatto fondamentale per i burattinai ebrei, il bisogno di coalizzarsi e rovesciare con la forza questo stato di cose. Un albero che non ha terra in cui affondare le proprie radici muore. Il Suolo quindi, è sempre e comunque frutto del Sangue versato. Non esiste infatti fazzoletto di terra di ogni Nazione che non sia stato bagnato col Sangue degli Eroi morti per il Sacro Suolo della propria Patria. Da tutto ciò si evince l'importanza fondamentale della salvaguardia dei propri confini conquistati col sacrificio e mutevoli senz'altro, ma sempre a causa di guerre. Fino a qualche decennio fa, infatti, veniva insegnato che alla violazione dei confini, la polizia di frontiera, giustamente e sacrosantamente, sparava a vista. Ricordo le vicende, per esempio, dei nostri pescatori che s'inoltravano, a volte, oltre le acque territoriali dell'allora Jugoslavia. Venivano presi a mitragliate che non raramente provocavano anche dei morti.
Chi si sognava di protestare? I confini vanno difesi a costo della propria stessa vita, questo ci insegnavano. Un Governo ha il sacro dovere di difendere l'integrità della propria Comunità. Ancor oggi, senza che alcuno provi scandalo, certe tv trasmettono dagli aeroporti dell'Australia e del Canada, che ci danno lezioni su come si salvaguardano i propri confini. In quei paesi non passano neppure le semente, figuriamoci le persone. Oggi l'Italia è diventata un colabrodo. Le frontiere non esistono più e il nostro paese viene violentato ogni giorno che passa. A migliaia entrano senza lo straccio di un documento. Tra qualche mese ne diventeranno centinaia di migliaia e tra qualche anno milioni. Di gente realmente disagiata ce n'è ben poca. Il resto sono clandestini che verrebbero respinti senza indugio da qualsiasi Paese degno di essere chiamato tale. Tutto questo fa parte di un disegno più ampio che si chiama "terzomondializzazione dell'Italia". Già, terzomondializzazione perché i flussi provengono proprio dal Terzo Mondo. Ciò significa quindi importazione di culture a noi estranee e in molti casi secoli dietro la nostra. E' ridicolo vedere tutti questi buonisti farsi paladini di persone che non ricambiano queste premure. Non le ricambiano perché ci considerano dei degenerati. Non le ricambiano perché da loro la vita umana vale meno di zero ed è normale, per esempio, tagliare una mano con la seghetta a legno a chi ruba. Non le ricambiano perché non macelliamo le nostre bestie alla loro maniera. Non le ricambiano perché mangiamo carne di maiale. Non le ricambiano perché beviamo alcol. Non le ricambiano perché ci considerano dei buoni a nulla che facciamo parlare le nostre donne. Non le ricambiano perché siamo infedeli. Non le ricambiano perché al mare consentiamo alle nostre donne di andarci in topless. Non le ricambiano, in sostanza, perché ci ritengono degli esseri inferiori alla stregua di cani e soprattutto dei coglioni (su questo però hanno ragione). Vedete quanta differenza c'è tra varie culture e vari popoli? Ecco che allora si pone un dilemma che voglio girare ai miei amici tolleranti e altruisti, di mentalità aperta: in un lontano futuro si può auspicare il superamento dei confini e delle identità nazionali? Se la risposta è sì, sotto quale super governo? Con quali regole? Le nostre? Le loro? Facciamo qualche commissione per stabilirle? Oppure ci si auspica l'anarchia totale dove ognuno fa quello che vuole? Sono convinto che i fautori di questa falsa integrazione non si siano mai posti questi dilemmi se non quello del "siamo tutti fratelli" e del "vogliamoci bene". Le identità nazionali, a mio avviso, non dovrebbero scomparire né ora né mai, perché queste sono fondamentali per lo sviluppo dell'umanità. Il valore aggiunto sta proprio nella diversità. Siamo diversi l'uno dall'altro perché Dio c'ha creati così. Insieme, nella nostra diversità, dovremmo mirare al bene comune, statuendo i Valori fondamentali che ogni Popolo dovrebbe possedere. Lo scopo invece del Nuovo Ordine Mondiale è disgregare tali Valori e coloro che difendono questo stato di cose sono loro complici.
post di Giorgio Morganti.
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