IL PAESE O LA CITTÀ
IN CUI VIVI
Si chiama Arzano*. A Arzano sono tutti sporchi, non si
lavano; le strade sono tutte sgarrupate, i palazzi vecchi e terremotati, c’è
solo munnizzia e siringhe drogate ! Tommaso si butta nei bidoni della
munnizzia, poi viene a scuola e ci porta i pirucchi**. A casa sua nessuno si
lava. Cianno un cane tutto sporco che cammina per le stanze.
A Arzano non c’è niente di nuovo, è tutto vecchio. Non c’è
verde, non ci sono fontanine, i palazzi se ne cadono fracidi.
A Arzano ci sono un sacco di vicoli, che li chiamano vie, ma
sono vicoli, io me ne accorgo. C’è via Petrarca che è un vicolo, via Dante che
è un vicolo, via Pascoli che è un vicolo. Sono tutti vicoli.
Quando viene la domenica mio padre dice che cazzo ci
facciamo in questo paese fetente, andiamocene perlomeno a Napoli !
E così ci vestiamo e andiamo a Napoli. Andiamo al bosco di
Capodimonte. Facciamo marenna ***!
Poi però quando torniamo stiamo un’altra volta a Arzano.
Certi giovani fuori i bar stanno tutti spaparanzati: sono dei banditi ! Quelli
si pensano che Arzano è tutta loro ! Io dico: e tenetevela pure questa città di
vicoli e di munnizza !
*Arzano: Comune in Provincia di Napoli
** pirucchi: podocchi
***marenna: merenda
Un tema di bambino napoletano tratto da “io speriamo che me
la cavo” a cura di Marcello D’Orta. Certo colorato, sgrammaticato, ma
vitalissimo e travolgente il messaggio che scaturisce da questa piccola,
straordinaria mente di bimbo.
Speriamo di farne tesoro tutti noi per il bene del nostro
Paese. zac
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