venerdì 11 novembre 2016

POLITICA VIZIOSA E DI PARTE

Rispetto per le idee, gusto per ciò che è umanità. Insofferenza per chi ostenta boriosità, disprezzo per i lestofanti. Odio per l’oscurantismo e l’indifferenza.
Per usare un gergo automobilistico sul territorio albense, i mascalzoni e la vanità sono il freno, l’intelligenza e la comprensione sono l’acceleratore, il disinteresse e l’indolenza la frizione.
Moderata è solo quel poco di pazienza rimasta. Poi l’ingiustizia sociale col freno a mano tirato ha reso superflui anche i pedali.
E la parabola ancora oggi regge per far comprendere che in politica come nella vita sono necessari attesa e fiducia, sopportazione e speranza o, per dirla meglio, tanta calma e gesso.
Del resto il nostro è un Paese fermo o che gira a vuoto, con l'acceleratore a tavoletta e il freno a mano. Dinamico solo per una categoria protetta, ma abulico di fatto, praticamente fermo per tutte le altre.
Difficile e controversa la ripresa economica. E a dimostrazione di quanto grave sia il quadro economico albense è giunto il momento di esporre la carta topografica albense per meglio conoscere come sia stato distribuito sul territorio il denaro della cassa comunale.
Scegliete pure con calma l’epiteto tra gli insulti peggiori che ritenete di saper lanciare, ma il divario è tale che vanifica e neutralizza una politica viziosa e di parte di cui vergognarsi e da denunciare senza paura.
E’ ora di finirla di buttare tanti soldi per l’erosione e poi fare retromarcia sulla tassa di soggiorno. Il gesto non piace e non  giustifica il modo usato dalle varie associazioni di categoria per neutralizzare anche la politica.
Chi governa deve essere realista, avere senso della misura, dei limiti e dei confini. Deve sapere che la vita civica inspira ad est ed espira ad ovest, ha sistole e diastole, è andata e ritorno.
E allora, se non siete capaci di battervi e anche preferite calarvi le brache, o peggio non curate l’area urbana di questo Paese, suggerisco di buttatevi giù dal ponte.

Spiace, ma non ha senso conservarvi in vita... zac

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