Per non stare sempre sul ring a prendere pugni con le mani
legate dietro la schiena, da semplice cittadino di Alba Adriatica penso mi sia
permesso almeno tentare di mettere a nudo la verità dalla bugia, di proteggere
la luce dal buio, di scoprire la certezza dall’oblio.
E di difenderla da chi finge di non ricordare e davanti a un
giudice si affida ad una serie di “probabilmente”, “si pensava”, “sembrava”, e,
come fosse colpito da demenza senile, di non saper dare una risposta precisa da
dove proveniva la sofferenza cronica del depuratore ogni anno in Agosto, da lui
stesso dichiarato.
E pertanto mi piace dare una mano, e nell’occasione ho i
mezzi per farlo, a chi, a suo tempo nella veste di Sindaco, nelle sue mani
aveva il destino di noi albensi e di chi godeva a fare bagni davanti alla nostra
spiaggia nel mese d’Agosto del 2010.
Sul web ho rintracciato una denuncia di Giuliano Marsili sulla
decisione, definita SCELLERATA e INOPPORTUNA, di far allacciare le fogne dei
Centri Commerciali al nostro depuratore, definito da Lei stesso Sindaco “al
limite della tolleranza e in sofferenza cronica”.
Come fa a non ricordarlo ?
Chi ha permesso l’allaccio ? Chi “ha deciso di rendere
ancora più critico e instabile il suo funzionamento” ? Con quale criterio, e con
quale accordo, si è arrivato a firmare l’autorizzazione all’allaccio della rete
fognante dei Centri commerciali e della contrada Riomoro ?
C’è qualcosa da sapere ? o forse da tenere nascosto ?
E infatti tanti cittadini chiedono di conoscere le carte
tenute sino ad oggi nascoste e di sapere se c’erano accordi sotto il banco.
Molti indizi portano a pensarlo.
Specie per la sua memoria troppo corta mostrata davanti al
giudice. zac

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