giovedì 10 novembre 2016

PROTEGGERE LA LUCE DAL BUIO

Per non stare sempre sul ring a prendere pugni con le mani legate dietro la schiena, da semplice cittadino di Alba Adriatica penso mi sia permesso almeno tentare di mettere a nudo la verità dalla bugia, di proteggere la luce dal buio, di scoprire la certezza dall’oblio.
E di difenderla da chi finge di non ricordare e davanti a un giudice si affida ad una serie di “probabilmente”, “si pensava”, “sembrava”, e, come fosse colpito da demenza senile, di non saper dare una risposta precisa da dove proveniva la sofferenza cronica del depuratore ogni anno in Agosto, da lui stesso dichiarato.
E pertanto mi piace dare una mano, e nell’occasione ho i mezzi per farlo, a chi, a suo tempo nella veste di Sindaco, nelle sue mani aveva il destino di noi albensi e di chi godeva a fare bagni davanti alla nostra spiaggia nel mese d’Agosto del 2010.
Sul web ho rintracciato una denuncia di Giuliano Marsili sulla decisione, definita SCELLERATA e INOPPORTUNA, di far allacciare le fogne dei Centri Commerciali al nostro depuratore, definito da Lei stesso Sindaco “al limite della tolleranza e in sofferenza cronica”.
Come fa a non ricordarlo ?
Chi ha permesso l’allaccio ? Chi “ha deciso di rendere ancora più critico e instabile il suo funzionamento” ? Con quale criterio, e con quale accordo, si è arrivato a firmare l’autorizzazione all’allaccio della rete fognante dei Centri commerciali e della contrada Riomoro ?
C’è qualcosa da sapere ? o forse da tenere nascosto ?
E infatti tanti cittadini chiedono di conoscere le carte tenute sino ad oggi nascoste e di sapere se c’erano accordi sotto il banco.
Molti indizi portano a pensarlo.

Specie per la sua memoria troppo corta mostrata davanti al giudice. zac


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