sabato 12 novembre 2016

IL PROBLEMA, IN DEMOCRAZIA, È CONVINCERE GLI ALTRI

Come sempre cerco di accendere lumi sulla politica albense e di far capire agli amici di Facebook quelle varie stranezze che meritano una particolare attenzione, diventando anche antipatico per questo e spesso attaccato da cani rognosi con l’osso del potere, seppur marcio, ben fermo sul gozzo.
Ci vuole coraggio a testimonianza della verità. Invero lo sapevo da tempo. Come so che quelli che si schierano davvero dalla parte del bene popolare vengono evitati, derisi e prima o poi attaccati pure dai PiDocchiosi.
Accuso questa consorteria ingorda e corrotta, in cui la menzogna, l'ozio e la rapina trionfano impuniti e anzi venerati, alla faccia dei bisogni umani e sul dolore degli onesti.
E' per questo che spendo ogni mio pensiero, ogni mia parola e ogni mio sforzo, a debellare i disonesti e i prepotenti, che fanno della menzogna lo scudo alle proprie responsabilità e dell’autorità istituzionale lo specchio sacro per apparire custodi e paladini del benessere famigliare.
E talvolta mi chiedo: Chi c*zzo me lo fa fare !
Non li ho visti in faccia, ma dalla lettura dei giornali posso immaginare la scena davanti al giudice: Mesti, docili, evasivi, poco limpidi nel rispondere ad accuse cha vanno dal disastro ambientale all’epidemia colposa.
Dentro le frontiere segnate da un reticolo intellettivo deteriorato e poco lucido e in evidente apprensione a non commettere errori, ho solo visto germinare delusione tra i genitori dei bambini finiti in ospedale costituiti in parti civili.
Qui ho visto l'umanità che soffre. Fuori solo la menzogna e l’inganno.

E, in cuor mio, non c’è perdono per chi ci inganna. zac



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