Un incontro ravvicinato che gli esperti della politica locale
non potevano certo immaginare. Infatti fino a ieri ci avevano raccontato
un’altra storia: che i colori dei partiti definivano la distanza, la diversità,
la discrepanza, il contrasto; definivano il proprio ruolo alternativo, di contrapposizione
e di rottura; marcavano con forza le proprie idee culturali, optavano sempre per
le scelte più estreme, incanalavano le politiche su vie contrapposte e
programmi difficili da poter digerire.
Stavolta non si tratta di incontri all’insegna di porchette
e fiaschette di vino, tipica e radicata tradizione per produrre fatiscenti
accordi politici che finiscono sulle pagine dei giornali e sui social network
con hashtag che fanno solo tendenza ironica e derisoria.
Il riferimento ai due buontemponi locali non è certo
casuale. Del resto si tratta di politici allo sbando, che alzano insegne oramai
spente e senza alcuna dignità e funzione per la rinascita di questo nostro
Paese.
Lo sappiamo tutti. E lo sanno anche loro.
Ora scopriamo dai giornali che c’è qualcosa in più. Un
ectoplasma avanza e si fa largo nel clima politico degli ultimi tempi. Man mano
che setaccio i nomi, faccio fatica a pesarne la robustezza ideale e la
resistenza politica.
Sebbene abbiano ormai raggiunto una medesima esperienza su
polverosi catafalchi amministrativi, scopriamo, nella diversità delle liste, il
marcato vizio di dare libero sfogo alla legge della giungla:
Colonnelli Nicolino - Capogruppo della Lista Alba in Comune
Falò Luca Maria – Capogruppo della Lista Obiettivo Alba
Cichetti Gabriella – Capogruppo della Lista Alba nel Cuore
Si direbbe “ Tutti per Alba ma ognuno per sé ”. Penso che le
diversità e le difficoltà incrineranno i loro rapporti fino all'inevitabile
resa dei conti.
E non tutti ne usciranno vivi. zac
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