martedì 4 ottobre 2016

A BRACCETTO DEL COMPARE

Non c'è nulla di più sgradito e di più fastidioso nel vedere sul quotidiano “Il Centro” la foto di due noti signori sbicchierare in dolce compagnia con le facce sbronze di chi non si scompone per tutte le figuracce accumulate da amministratori nel recente passato.
Che avvilimento cronico ! Che scoramento ! Che angoscia !
A distanza di due anni per le votazioni comunali, già ora, apparecchiando il tavolo delle aspettative per le votazioni del 2018, l'augurio da porgere era quello che “TANTA POCHEZZA” restasse nel passato, e non tornasse a palesarsi nei mesi a venire.
Purtroppo l’enorme carro funebre dei due palafrenieri corre in direzione opposta e non intende lasciare questa nostra piccola città portando via con sé il contenitore delle somme tragedie umane e quello delle somme farse sociali.
Che desolazione ! Che tristezza ! Che buio !
Un tempo passato, e in verità oggi svanito nel nulla, si usava scrivere sul meglio in arrivo, si sperava con tutta l'anima di vedere nella gestione del Comune il funerale della politica, il crollo dell'ultimo mattone di un muro di convivenza in malefatte e imbrogli a tutti i livelli, di non patire inoltre un maremoto di retorica bugiarda dietro cui ama spesso nascondersi il  Pavone locale pur di restare a galla. A qualsiasi costo. E con qualunque formula e artificio.

Le nuvole, quasi a voler incupire l’atmosfera e appesantirla di grigio, già coprono il cielo della nostra città. Ma noi di Risveglio Albense siamo qui attenti, pronti a smascherare le sbornie degli inciuci nella speranza di non vedere più il Pavone gironzolare sbronzo per la città a braccetto del suo amato compare. zac


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