Non c'è nulla di più sgradito e di più fastidioso nel vedere
sul quotidiano “Il Centro” la foto di due noti signori sbicchierare in dolce
compagnia con le facce sbronze di chi non si scompone per tutte le figuracce accumulate
da amministratori nel recente passato.
Che avvilimento cronico ! Che scoramento ! Che angoscia !
A distanza di due anni per le votazioni comunali, già ora,
apparecchiando il tavolo delle aspettative per le votazioni del 2018, l'augurio
da porgere era quello che “TANTA POCHEZZA” restasse nel passato, e non tornasse
a palesarsi nei mesi a venire.
Purtroppo l’enorme carro funebre dei due palafrenieri corre
in direzione opposta e non intende lasciare questa nostra piccola città
portando via con sé il contenitore delle somme tragedie umane e quello delle
somme farse sociali.
Che desolazione ! Che tristezza ! Che buio !
Un tempo passato, e in verità oggi svanito nel nulla, si
usava scrivere sul meglio in arrivo, si sperava con tutta l'anima di vedere
nella gestione del Comune il funerale della politica, il crollo dell'ultimo
mattone di un muro di convivenza in malefatte e imbrogli a tutti i livelli, di
non patire inoltre un maremoto di retorica bugiarda dietro cui ama spesso nascondersi
il Pavone locale pur di restare a galla.
A qualsiasi costo. E con qualunque formula e artificio.
Le nuvole, quasi a voler incupire l’atmosfera e appesantirla
di grigio, già coprono il cielo della nostra città. Ma noi di Risveglio Albense
siamo qui attenti, pronti a smascherare le sbornie degli inciuci nella speranza
di non vedere più il Pavone gironzolare sbronzo per la città a braccetto del
suo amato compare. zac

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