Non si accettano illazioni e bugie su chi, negli anni in cui
hanno governato, l’uno in Comune e l’altro in Provincia, hanno sempre lavorato
per il bene degli albensi ed hanno risposto in maniera efficace ed efficiente
ai nostri bisogni.
La lagna sulla gestione dei servizi e in particolare nel
sociale la litania sulla copertura economica dei bisogni non è altro che un
bieco e vile atto di propaganda elettorale contro quest’accoppiata che ha da sempre
risposto con attenzione alle fasce più deboli della popolazione e ha tenuto conto
delle esigenze umane di tutti i cittadini albensi.
Non sta al sottoscritto ricordare lo sforzo sostenuto dal
Pavone nostrano nel rimanere a tutti i costi in bikini a difesa della nostra spiaggia
quando a Pescara gli inabili sotto il sole di luglio scendevano da soli per le
strade in segno di protesta.
Gesto eroico da registrare negli annali.
Gesto eroico da registrare negli annali.
Dal Cicarino, come specie pidiellina in estinzione, si rammenta
il sostegno dato alla crocifissione di ben due maggioranze brandendo tesi che
sono una l’opposto dell’altra e la resa al nemico truentino col pensiero e con
la firma in calce.
Privilegio da aristocrazia operaia.
Privilegio da aristocrazia operaia.
Respingiamo pertanto all’aristocratico Pavone e all’operaio
Cicarino ogni pietosa risposta. Non una parola di più, se no potrebbero
strozzarsi tra di loro e perderemmo queste favolose nozze tra due gender
politici diversi.
Sia fatta la volontà popolare con le porchette. AUGURI ! zac


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