Per quanto
possa essere un passo avanti il passaggio dalle invettive, vere o false che
siano, su un foglio anonimo, a uno spot elettorale dedicato sui media alla
politica sociale, è del tutto evidente che la ricostruzione di una comunità unita
e civile, alimentata da veleni nuovi e antichi, da vizi ormai storici, dannosi
e letali, non può passare solo attraverso una contrapposta promessa che sa più
di spettacolare pensiero debole che di preoccupante e necessaria verità.
I mali
vecchi e nuovi della società albense, unitamente al nocivo avanzare dell’antipolitica, hanno contribuito ad
allontanare i cittadini dalle favolose promesse elettorali e da un salutare
orgoglio di appartenenza.
Questa
mutazione genetica, che ha le proprie radici nel passato ed è stata rafforzata
dal dilagante intrufolarsi dei disvalori nella società dei consumi in tutti gli
aspetti del vivere globalizzato, vede i diritti sociali dimenticati e gettati alle
ortiche.
Finire calpestati
da una visione distorta della vita.
Prima di
sognare rinnovate conquiste sociali, mi preme necessario col mio voto tentare
di cancellare il malcostume di una visione eretta a regola di vita, secondo cui
tradire principi e valori per il proprio tornaconto è non solo giusto, ma
addirittura desiderabile e sintomo di rispetto per se stessi e per le
istituzioni.
Ricostruire
la spina dorsale di questi amministratori non sarà facile.
Un sogno ?
Chissà. Io ci provo. Buon voto a tutti Voi. zac
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