Sapevo già
di perdere del tempo nel rastrellare sulle finestre del web gli umori dei
perdenti, e dato che non sempre sulla rete si riesce a cogliere lo spirito del momento,
a noi curiosi perditempo non resta che trovare una panchina sul lungomare albense
dove lanciare qualche
curioso sassolino, stuzzicare l’appetito politico, orecchiare qualche
provocazione, carpire qualche pensiero.
Gli amici
della politica non mi hanno dato una gran mano, dal momento che mi hanno spifferato
cose che già conoscevo. A loro piace nascondere nell’inferno delle responsabilità
le loro colpe e non manifestare le diverse e personali incapacità.
Ai miei
quattro affezionati amici suggerisco di farsi un giretto dalle parti dove circolano
le idee dei vincenti e imparare a forgiare una lista molto più gustosa ai
concittadini.
Dal punto di
vista personale questo è il modo migliore per raggiungere un obiettivo, che poi
dovrebbe essere quello comune del centrodestra. Troppo spesso, in questo
benedetto Paese, si sono fatte scelte sbagliate sull’onda di uno spirito che
non ha una visione pragmatica della realtà albense e nel concreto non sa né ricompattare
né scegliere i candidati.
Non
comprendere questo significa andare incontro ad altri insuccessi e in
prospettiva prendere la scorciatoia migliore per altre manganellate sulla testa
da parte di una maggioranza di albensi che non vi ha mai compreso né tanto meno
votato.
Poi non ci
lamentiamo se noi beoti albensi avremmo potuto evitarle ! zac
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