martedì 5 giugno 2018

LA DESTRA ALBENSE…


Il senso di smarrimento vissuto dai cittadini albensi (pochi o tanti che siano tradizionali elettori di destra e specie in prossimità dell’elezione comunale) non sfugge agli occhi puntati verso un orizzonte segnato da futuri schemi, formule di unioni ampie e convergenti, capaci di aprire nuovi scenari politici, favorire una crescita sostanzialmente moderna e un’offerta basata sulle esigenze delle persone più in difficoltà.
Sbaglia chi continua ad appiccicare a questi nuovi scenari delle etichette non più vendibili, valevoli forse quarant’anni fa, sbaglia oggi chi vede nei partiti e nei movimenti di destra un fenomeno riconducibile solamente all’area fascista.
Dietro la credenza che la destra sia un’accozzaglia di persone incapaci di comprendere le evoluzioni nel presente e il loro significato, tradotto nel futuro, a rimanere al palo in una antiquata memoria, sta lo scenario oggi vissuto dalla destra albense, goffamente ferma, insensibile ed incapace.
Serve una forza sapientemente capace di capire il malcontento di molti amici riconducibili all’area di destra e potrei raccontarne lo smarrimento, pronti ad andare con le proprie gambe e pienamente capaci di mostrare fedeltà e valori, ma spinti e lasciati delusi ad accaparrarsi candidature e consensi in nuove aree storicamente avverse.
Vedremo se in futuro qualcuno più capace riuscirà a cambiare le carte in tavola, regalandoci un partito pronto a mostrare gli artigli del passato, la modernità sul presente e l’orgoglio nel futuro. zac

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