lunedì 18 gennaio 2016

Omaggio ad AYLAN KURDI.

Tre anni, morto annegato mentre con il padre e il fratellino tentava di raggiungere la "vita nuova", sulla spiaggia di Bodrum, appena accarezzato dal mare, la faccia affondata nella sabbia, le braccia rivoltate all'indietro, in segno di resa. 
Aylan è un altro di quegli innocenti che potremmo aggiungere alla sfilata dei piccoli santi, dipinti da Giotto sul muro degli Scrovegni. Ma quel giorno Giotto non c'era a dipingere Aylan. Su quella spiaggia c'era invece una giovane fotografa, Nilufer Demir, che per spiegare le ragioni di quello scatto disse: " Volevo solo mostrare il dolore che ho provato vedendo quel bimbo disteso morto in riva al mare". 
Quella rappresentazione fotografica, scatenò nel nostro cuore e in quello di milioni di uomini e donne, di ogni parte del mondo, una partecipazione collettiva e il dolore espresso ci penetrò nella carne pur non attraversando la cronaca della nostra vita. Quella brutale immagine non solo ci commosse, ma mosse e stanò molte coscienze arroccate su certezze, tanto arroganti quanto fragili. 
Toccherà a tutti noi ricordare Aylan per sempre, perchè non venga abbandonato tra le mura, generalmente povere e sole, di chi ne è stato toccato direttamente.
Aylan sei sempre nei nostri cuori ! (n.m.risveglio albense)

Nessun commento:

Posta un commento