lunedì 18 gennaio 2016

CERVELLI IN VACANZA

Di islam, di musulmani, di isis, di allah, di maometto... non ne posso davvero più! Quotidiani, telegiornali, programmi di genere, rappresentanti del governo e politici del cavolo, barista barbiere macellaio e fruttivendolo, cristiani laici e scomunicati, preti cardinali e papa,... tutti, sempre e in ogni luogo, non parlano d'altro.
Li chiamano "rifugiati" o, quantomeno, "bisognosi emigranti". 
Accolti e riveriti, come nessun cittadino mai, negli ultimi tempi li vanno financo a prendere. Ospitati in moderne e accoglienti strutture, maldestramente mascherate come opere pie, che in realtà sono delle autentiche s.p.a. del malaffare o perlomeno espedienti di enormi e spregevoli interessi, li puoi vedere gironzolare nullafacenti nelle nostre città, a piedi o in bici, lo smartphone tra le mani. 
Della più parte di questi "invasori" non si sa assolutamente nulla: chi siano, da dove vengano, cosa abbiano in mente, chi li manda. Le impronte digitali sono diventate un optional... a gentile rifiuto. 
Sino a quando, un bel mattino, qualcuno ha potuto scoprire che
la più parte di loro, simili a lupi alloggiati nelle stalle delle pecore, altri non sono che delle autentiche bombe in movimento. Maledetti!
Invero, non siamo ancora all'Eurabia di Fallaci memoria. Bisogna però quantomeno ammettere che il continente europeo sia ormai diventato un enorme campo minato. 
E tutto ciò, per colpa di una "Terna Terminologica Sostanziale", blaterata ripetutamente da cervelli in vacanza che definire smarriti e bacati è solo zucchero.
1. INTEGRAZIONE - Ossia, l'incorporazione di una determinata entità etnica diversa all'interno di una società e di una collettività preesistenti.
Usi, costumi, etica, morale, leggi, tendenze (religiose e politiche) ... sono tutto ciò che diversificano un popolo da un altro, una nazione da un'altra.
Pertanto chiedo: è da ritenersi integrante il comportamento troppo spesso altezzoso e indolente di questi individui, ancorati a irrazionali credenze che olezzano di tanfo medievale e sui quali deve ancora irrompere una sorta di illuminismo?
O non si tratta invece di una studiata infida e meschina crociata, con lo scopo di sparigliare confondere avvezzare, per addivenire così alla totale anomia?
2. SCAMBIO INTERCULTURALE - O dialogo interculturale, che dir si voglia.
Il significato è chiaro; l'oggetto, no! Di quale cultura si intende
parlare? Letteraria musicale storica artistica pedagogica filosofica tecnica?
Brutti cazzoni avariati! La cultura di questi signori si chiamano islam allah maometto; e in nome di questa cultura sparano, tagliano le teste, si fanno esplodere, reciprocamente si scannano e, attenzione! taluni vogliono far credere di svolazzare nel miracolo di ritenersi diversi.
Questi ultimi sono i più pericolosi perchè, loro sì, totalmente inglobati dalla fumosa desertica insolazione.
3. MISERICORDIA E PERDONO - Reminiscenze di un tempo che fu.
Un tempo in cui la religione, di ogni specie e ovunque sulla terra, istituzione referente del potente di turno, quando non potente essa stessa, teneva buono il popolo, spaventava minacciava rimbecilliva, anatemi o promesse di beatitudine all'occorrenza, in nome e per conto del dio del momento.
Un dio di comodo, ahinoi! modellato sulle paure, sui limiti, sulle impotenze dell'uomo.
Salvo poi annotare che quello più famoso, il cosiddetto monoteista, ne incarni intieramente vizi e virtù: ama odia predilige pretende giustifica premia punisce...
Cosicché chiunque lo può tirare in ballo ad imprimatur del proprio esistere e del proprio agire: "siamo il popolo eletto", oppure "ammazziamo in nome e per conto suo", o ancora "la misericordia e il perdono sono la giusta via per la salvezza".
Cervelli in vacanza, stazionati ancora nella notte dei tempi, svegliatevi! Vogliamo scherzare!? 
Ci ammazzano, ci minacciano di morte, fanno proclami di distruzione,... e si pretende che noi si sventoli il perdono come lasciapassare per il paradiso? 
Ci vadano questi bastardi in paradiso! Perdio!
(Sincope Pensante, 4 gennaio 2016)

Nessun commento:

Posta un commento