E qui ci rivolgiamo a chi è più consapevole e responsabile, più capace ed impegnato, più attento e moderno, più sociale e umano, per meglio porci nelle condizioni di andare oltre un sistema politico rivolto soltanto su se stesso, in un totalitarismo rovesciato e cieco.
Questa nuova creatura dal volto menefreghista si basa non sulla mobilitazione, ma sulla smobilitazione della base elettorale più giovane, quella dalle prospettive nuove e dalle idee temerarie, quella che meglio rappresenta il nuovo mondo e i suoi bisogni, quella più avanti, più innovativa, più rivoluzionaria e riformatrice.
Non una prospettiva futura, non un nuovo percorso, non una sola nuova idea ci potrà venire pertanto da questa classe dirigente che non sa proprio cosa fare, se non indurre i cittadini all’indifferenza e spingerli ad assistere più che a partecipare alla vita politica, se non costringere la base più fertile del popolo a rimanere in casa e a non esporsi più di tanto.
Questo invito nasce con l'idea di svegliare più gente possibile e renderla cosciente della realtà della nostra comunità che vive dentro un mondo tutto loro, programmato e centralizzato su un gruppo d’élite, che dall'alto manovra come una marionetta i fili delle nostre vite per disegnare un futuro secondo fini personali ed interessi di casta.
Tutti noi indirettamente siamo coinvolti e viviamo preoccupati e insoddisfatti, e di sicuro non condividiamo questo vuoto e questa impotenza davanti a questa dittatura mascherata e costruita sotto i nostri occhi mentre tutti noi siamo impegnati ad odiarci, invidiarci, lamentarci, essere avidi ed egoisti e quindi rinchiusi dentro una gabbia costruita con il nostro tacito consenso.
Spero che l’occasione prossima possa farci almeno pensare e riflettere.
E ritrovare serenità e passione per un progetto unitario e civile. zac

Nessun commento:
Posta un commento