sabato 17 febbraio 2018

UN PASSO AVANTI…

Siamo tutti ormai adulti e vaccinati e pertanto, dopo aver vissuto tanti anni in questa città, possiamo affermare di aver compreso con raziocinio quasi interamente il mondo che ci circonda, e nondimeno dire di aver acquisito una tale esperienza di vita, una tale conoscenza della realtà socio-politica albense da salvaguardare il nostro pensiero da un negativo lavaggio mentale, già posto sui blocchi di partenza, e che speriamo venga cestinato e respinto.
E qui ci rivolgiamo a chi è più consapevole e responsabile, più capace ed impegnato, più attento e moderno, più sociale e umano, per meglio porci nelle condizioni di andare oltre un sistema politico rivolto soltanto su se stesso, in un totalitarismo rovesciato e cieco.
Questa nuova creatura dal volto menefreghista si basa non sulla mobilitazione, ma sulla smobilitazione della base elettorale più giovane, quella dalle prospettive nuove e dalle idee temerarie, quella che meglio rappresenta il nuovo mondo e i suoi bisogni, quella più avanti, più innovativa, più rivoluzionaria e riformatrice.
Non una prospettiva futura, non un nuovo percorso, non una sola nuova idea ci potrà venire pertanto da questa classe dirigente che non sa proprio cosa fare, se non indurre i cittadini all’indifferenza e spingerli ad assistere più che a partecipare alla vita politica, se non costringere la base più fertile del popolo a rimanere in casa e a non esporsi più di tanto.
Questo invito nasce con l'idea di svegliare più gente possibile e renderla cosciente della realtà della nostra comunità che vive dentro un mondo tutto loro, programmato e centralizzato su un gruppo d’élite, che dall'alto manovra come una marionetta i fili delle nostre vite per disegnare un futuro secondo fini personali ed interessi di casta.
Tutti noi indirettamente siamo coinvolti e viviamo preoccupati e insoddisfatti, e di sicuro non condividiamo questo vuoto e questa impotenza davanti a questa dittatura mascherata e costruita sotto i nostri occhi mentre tutti noi siamo impegnati ad odiarci, invidiarci, lamentarci, essere avidi ed egoisti e quindi rinchiusi dentro una gabbia costruita con il nostro tacito consenso.
Spero che l’occasione prossima possa farci almeno pensare e riflettere.
E ritrovare serenità e passione per un progetto unitario e civile. zac

Simone Pulcini Eccetto alcuni passaggi, a mio avviso nn così netti ed esclusivi nella loro manifestazione (come il concetto di casta e sulla "strategica" smobilitazione della base elettorale che mi sembra più una dinamica concorrente alla stesso disinteresse dei cittadini che va di pari passo col mancato auto-coinvolgimento giovanile)...Sono in linea col senso del post.
Gestire
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RispondiInvia messaggio21 h
Risveglio Albense In un lontano giorno al sorgere di questa finestra su Facebook non ho esitato ad imporre il nome di “Risveglio Albense”, già temendo il distacco dei cittadini dalla politica e il disinteresse dei giovani verso i partiti decotti e privi di sani contenuti.
Nel preparare la lista per il rinnovo del Consiglio comunale siamo partiti col presentare un corposo programma a quanti abbiamo chiesto di essere in lista e far parte di un progetto unico e veramente attraente. E su questo abbiamo avuto un coinvolgimento giovanile sorprendente e molto positivo.
Il disinteresse dei cittadini e la smobilitazione della base elettorale si nutre e vive nel vedere una casta riciclarsi in nepotismi e clientelismi, e nel notare candidati nelle liste per meriti pavoneschi.
Mi fermo qui, per non far nomi e cognomi…Evidentemente qualcuno crede di essere un Dio.
Ma preferisco correre incontro a chi ha meriti e tiepidi pretese nell’amare questo Paese.
A Voi giovani il messaggio di “Risveglio Albense”.

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