giovedì 22 febbraio 2018

PERCHE’ CI BATTIAMO…

È davvero allucinante il livello di burocrazia di certi uffici comunali, e direi, a questo punto, anche di incongrua inefficienza del personale addetto.
Capita talora di non avere più spazio per i timbri sulla tessera elettorale e di dover quindi richiedere all’ufficio elettorale del Comune una nuova tessera (insieme a un documento di identità e a un modulo da compilare).
Per quelli che hanno esaurito gli spazi sulla tessera elettorale gli uffici comunali restano comunque aperti fino a tutta la giornata del voto. Tutto vero, e stando a valutazioni generiche e soggettive, si pensa che la risposta sia consumata nel breve termine.
Ma non è così. Si rimanda il tutto all’inizio della prossima settimana.
Riapro allora il libro dei sogni: i proclami pieni di promesse sul futuro, le dignità individuali e collettive, il contenuto dei programmi elettorali, le cancellazioni del passato e poveri di soluzioni positive, evidentemente nel presente sono tutt’ora rifiuti di sogni che nessuna risposta politica ha saputo consumare e convertire di fatto in risposte pratiche.
Oggi poi è talmente raro trovare qualcuno che nell’esercizio del proprio ruolo sociale faccia esattamente ciò per cui è pagato, tanto che ci stupiamo di una normalità e di una ovvietà che diventa quindi un’offesa a tutti coloro che nella loro vita pubblica svolgono silenziosamente il loro compito.
E mi riferisco certamente a normali pubblici ufficiali: persone che compiono il loro dovere e non sono dei super eroi, ma che sembrano tali solo per il fatto che vi sono altri individui che non lo compiono quasi mai, per non dire mai.
Si dirà, come quasi sempre accade in questi casi, che è tutta colpa delle mute regole del gioco democratico, ma io non lo penso affatto. Il comportamento che una persona mostra o che esprime anche verbalmente non dipende dallo scranno che usa ma dalla visione del mondo che si possiede e dalle personali qualità umane.
Comincio a sviluppare l’idea che oltre ad essere senza governo, questa città sia anche senza cuori e senza padri.
Ecco perché ci battiamo affinché la nostra Alba Adriatica abbia un futuro e un progetto verso il domani.
Sta a noi dare la luce di tutti giorni, a quelli solo l’oscurità nel domani. zac

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