venerdì 23 marzo 2018

Programmi deludenti

Abituati come siamo ad assistere ai dibattiti e ad ascoltare tutti nelle sedi dei vari movimenti impegnati a stilare una lista di Candidati possibilmente soddisfacente e a raccogliere le istanze dei presenti e le problematiche da inserire nel programma elettorale.
Spiace rilevare di non aver mai sentito, in nessuna occasione, pronunciare parole che hanno a che fare con la Cultura.
-Cultura sociale, quale fattore di coesione, troppe volte ritenuta superflua ed inutile dalla politica, da tempo sacrificata nei bilanci comunali a spese del benessere sociale e quindi della qualità della vita.
-Cultura civile intesa come sistema di costumi, comportamenti e rapporti all’interno della nostra comunità e con quella del mondo esterno, puntando alla formazione dei cittadini sul piano civico e sul ruolo che ci compete nella società.
-Cultura ambientale con l’idea di un mondo creato per il turismo, capace di rispondere ai bisogni dei turisti, ma da ricostruire e riportare alle condizioni iniziali, con un progetto di futuro che va al di là delle ristrette divergenze e delle bieche diversità.
-Cultura umana, con il recupero non solo sul piano morale ma anche sul piano materiale dello spirito sociale e assistenziale che spetta ai cittadini di Alba più deboli e meno protetti, privi di aiuti e mezzi sufficienti per una vita più dignitosa.
Annoto tra le file dei Candidati che la voce Cultura sia un termine vecchio, ammuffito, da topo di biblioteca. Ebbene sbagliano di grosso.
Si può anche essere un ottimo maestro o diventare un valido avvocato, ma prima si è un uomo e pertanto la sensibilità civica non può certo sparire dal vocabolario di chi si accinge ad amministrare una comunità turistica come quella di Alba Adriatica.
Lungo un cammino che arriva dai nostri avi fino ai giorni nostri, la disciplina civile esiste come pensiero guida, in specie per chi intende ben governare e non ridursi a semplice pedina di invisibili favoritismi e deludenti iniquità.
Di fatto il saper convivere va a farsi fottere insieme alla coscienza, tanto lo sappiamo tutti che per riuscire nella vita contano di più le raccomandazioni, l’astuzia, la faccia tosta, la fortuna, gli imbrogli.
Spiace assistere al tramonto del patrimonio umano, lasciato in eredità, che conduce al declino sociale delle coscienze, senza che la politica ne abbia la benché minima coscienza. Torniamo ad essere Uomini con la U maiuscola. zac

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