Esposizione
delle vicende accadute negli anni passati
e
la
storia recente del fenomeno erosivo.
Nel
ringraziarLa sentitamente per l’ attenzione che Lei ha voluto
riservare alle problematiche che Le ho esposto, relative all’erosione
della costa che attualmente affliggono il Comune di Alba Adriatica,
mi rivolgo ancora a Lei nella convinzione di fare cosa buona e giusta
nel predisporre la presente nota necessaria per fissare dei concetti
definitivi e chiari rispetto ai sopraccennati argomenti.
Questa
necessità, deriva dalla consapevolezza che l’esatta conoscenza
degli avvenimenti svoltisi nel corso degli ultimi anni nel territorio
del Comune conterraneo, possa giovare per trarre opportune e quanto
mai necessarie conclusioni su come gli errori commessi da una
politica imprevidente e cieca delle passate Amministrazioni di Alba
Adriatica e Martinsicuro in primis, possano riflettersi,
indirettamente, in futuro, anche sul territorio del Comune da Lei
amministrato.
Se
c’è una lezione che proviene dal passato, questa è quella che
mette in rilievo la circostanza che un Amministratore debba poter
guardare con lungimiranza oltre il limite del proprio mandato e saper
distinguere quali sono le decisioni da intraprendere perché se ne
possano cogliere gli effetti a lungo termine .
Le
vicende relative al problema della erosione della costa come
esplicitato in più sedi ed in diverse occasioni, ebbe inizio con la
scelta improvvida del Comune di Martinsicuro di prolungare verso mare
il molo del proprio porto, con Io scopo, malcelato, di approfittarne
per precostituire, al margine dello stesso, un ricovero per natanti.
Le
opere, come poi si constatò, finirono per alterare l’andamento
delle correnti provocando serissime problematiche per il mantenimento
della dotazione di arenile della vicina Villa Rosa e poi di Alba
Adriatica. E siccome al disastro provocato non c’è stato alcun
ripensamento critico circa la causa scatenante, si sono eseguite
opere che hanno finito, da un lato a non risolvere definitivamente
l’erosione e dall’altro per provocare Io stratificarsi di
ripetuti ripascimenti ed infine I’ adozione delle cosiddette
barriere (pennelli) ortogonali alla costa che trasferiscono più a
sud, precisamente sulla zona nord della costa in Comune di Alba
Adriatica, quello che era stato il fenomeno iniziale.
Volendo
esemplificare, potremmo dire che le soluzioni messe in campo sono
diventate esse stesse problematiche; in altri termini i rimedi si
sono dimostrati addirittura peggiori degli inconvenienti iniziali.
Purtroppo
in questo scenario le passate Amministrazioni di Alba Adriatica si
sono dimostrate colpevolmente consenzienti fino al punto di non
rendersi conto che oramai i problemi creati dal Comune di
Martinsicuro si erano trasferiti, definitivamente, sul proprio
territorio.
Di
queste vicende il sottoscritto ha evidenziato, in più sedi, le
contraddizioni degli Amministratori e anche quelle degli Enti
preposti cercando di richiamare I’ attenzione sugli errati
provvedimenti messi in atto. E ciò è avvenuto anche sulla scorta di
evidenti errori di valutazione, a prescindere dagli elementi
conoscitivi che avrebbero consigliato un più accorto procedere.
In
questo quadro si inscrive la
farsa della cosiddetta Conferenza dei Servizi ove il nostro Sindaco,
prima si astiene con motivazione poi, pur avendo di fatto espresso un
netto parere negativo a mezzo di apposito atto di Giunta, alla fine
soggiace a quanto afferma un funzionario della Regione Abruzzo, che
con tono assolutamente dispregiativo afferma che la decisione
politica del Comune di Alba Adriatica è del tutto ininfluente ai
fini della realizzazione del progetto. A questo punto non può non
denunciarsi una sostanziale prevaricazione che non tiene conto né
della volontà popolare né delle prevedibili nefaste ulteriori
conseguenze che si andavano a precostituire.
Eppure
non lontano dalle nostre coste, la Regione Marche, per tutto il suo
territorio, in un passaggio della Normativa del “Piano di Gestione
Integrata delle Aree Costiere” all’art. 6 comma 1 così recita: è
sconsigliata la realizzazione di nuove opere marittime trasversali,
compresi i prolungamenti dei moli dei porti esistenti, in
considerazione dei comprovati effetti negativi sulla linea di costa.
Cosa
si immagina, invece, per questo tratto di costa abruzzese? Si
immagina la realizzazione salvifica dei pennelli anche (si vocifera),
sul margine a mare del Torrente Vibrata per arginare il problema
dell’inquinamento .
Egregio
Sig. Sindaco, se queste sono le soluzioni messe in campo da simili
luminari…, tra non molto tempo il problema, ob torto collo, lo avrà
anche il Comune di Tortoreto con la sua bella erosione a confine con
Alba Adriatica.
Bisogna
fermarli in tempo e fare un punto definitivo sul problema della
erosione ove tutti facciano sentire la propria opinione in merito.
Ciò nel novero del concetto che la vocazione territoriale di
un’intera zona abbraccia più Comuni ed il problema del vicino è
anche il proprio problema”. Nicola Tribuzi
Nessun commento:
Posta un commento