Non ci sono parole
ed argomenti in grado di rappresentare compiutamente la situazione
paradossale che le iniziative regionali stanno provocando
relativamente al problema dell’erosione degli arenili nei comuni di
Martinsicuro e Alba Adriatica.
Oramai siamo al
paradosso: che i massimi rappresentanti delle Istituzioni regionali
partecipano a convegni, come ad esempio quello di Silvi del 29
Settembre 2013, durante i quali condividono le ragioni di coloro che
denunciano i danni delle cosiddette barriere ortogonali alla costa e
dall’altra assegnano, come nulla fosse e proprio in questi giorni,
appalti milionari per realizzarne ex novo in Villa Rosa.
Da una parte gli
stessi soggetti danno il beneplacito, proprio in questi giorni, alla
rimozione di uno dei cosiddetti pennelli in Cologna spiaggia, perché
causa di problemi di erosione in quelle zone, e dall’altra, a pochi
chilometri più a nord, sono promotori di lavori che stanno per
essere iniziati per realizzarne addirittura tre.
Se
questa non è una politica del fare dissociata e schizofrenica,
allora che cos’è ???
E’
mai possibile sapere, finalmente, per quali ragioni tutto ciò debba
avvenire ???
E’
mai possibile che si realizzino delle opere che, a quanto pare, le
stesse Istituzioni sanno bene che creeranno enormi problemi di
erosione alle spiagge di Alba Adriatica e che si debba poi
intervenire per risolvere situazioni compromesse in una perversa
logica dell’emergenza ???
Eppure
tutti dovrebbero sapere che, quando incombono le emergenze, le
procedure di assegnazione dei lavori rispondono anch’esse alle
logiche dell’emergenza.
E
allora non è lecito chiedersi per quale ragione in tutto ciò si
intravede una giusta procedura ma anche una oscura prassi a beneficio
di chi ne trae un vantaggio ???
Non ne beneficia sicuramente
la comunità di Alba Adriatica che, al di là delle rassicurazioni e
promesse di ripascimenti morbidi mai eseguiti, vede perdere tratti
consistenti di arenili con grave danno per il turismo.
Non ne beneficiano neanche le
finanze pubbliche dalle quali fuoriescono somme assurde per riparare
i danni prodotti nel contesto della logica delle emergenze.
La risposta sta allora nel
dispiegarsi degli avvenimenti, nei loro concatenamenti, nella loro
storia, e nel saperli mettere in fila, uno alla volta come elementi
di un puzzle. Se ciò facciamo ne trarrà forti benefici il turismo
di Villa Rosa e di Alba Adriatica, e certo non ci guadagnerà una
ristretta cerchia di imprese che hanno fatto e faranno i lavori per
collocare altri pennelli.
Ma questa è degna materia per
la Corte dei Conti e non soltanto per il TAR al quale pare vogliono
adire alcune Amministrazioni Comunali.
Speriamo. Muovendo quando
prima le chiappe dalle poltrone. zac
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