sabato 10 marzo 2018

POLITICA SCHIZOFRENICA



Non ci sono parole ed argomenti in grado di rappresentare compiutamente la situazione paradossale che le iniziative regionali stanno provocando relativamente al problema dell’erosione degli arenili nei comuni di Martinsicuro e Alba Adriatica.
Oramai siamo al paradosso: che i massimi rappresentanti delle Istituzioni regionali partecipano a convegni, come ad esempio quello di Silvi del 29 Settembre 2013, durante i quali condividono le ragioni di coloro che denunciano i danni delle cosiddette barriere ortogonali alla costa e dall’altra assegnano, come nulla fosse e proprio in questi giorni, appalti milionari per realizzarne ex novo in Villa Rosa.
Da una parte gli stessi soggetti danno il beneplacito, proprio in questi giorni, alla rimozione di uno dei cosiddetti pennelli in Cologna spiaggia, perché causa di problemi di erosione in quelle zone, e dall’altra, a pochi chilometri più a nord, sono promotori di lavori che stanno per essere iniziati per realizzarne addirittura tre.
Se questa non è una politica del fare dissociata e schizofrenica, allora che cos’è ???
E’ mai possibile sapere, finalmente, per quali ragioni tutto ciò debba avvenire ???
E’ mai possibile che si realizzino delle opere che, a quanto pare, le stesse Istituzioni sanno bene che creeranno enormi problemi di erosione alle spiagge di Alba Adriatica e che si debba poi intervenire per risolvere situazioni compromesse in una perversa logica dell’emergenza ???
Eppure tutti dovrebbero sapere che, quando incombono le emergenze, le procedure di assegnazione dei lavori rispondono anch’esse alle logiche dell’emergenza.
E allora non è lecito chiedersi per quale ragione in tutto ciò si intravede una giusta procedura ma anche una oscura prassi a beneficio di chi ne trae un vantaggio ???
Non ne beneficia sicuramente la comunità di Alba Adriatica che, al di là delle rassicurazioni e promesse di ripascimenti morbidi mai eseguiti, vede perdere tratti consistenti di arenili con grave danno per il turismo.
Non ne beneficiano neanche le finanze pubbliche dalle quali fuoriescono somme assurde per riparare i danni prodotti nel contesto della logica delle emergenze.
La risposta sta allora nel dispiegarsi degli avvenimenti, nei loro concatenamenti, nella loro storia, e nel saperli mettere in fila, uno alla volta come elementi di un puzzle. Se ciò facciamo ne trarrà forti benefici il turismo di Villa Rosa e di Alba Adriatica, e certo non ci guadagnerà una ristretta cerchia di imprese che hanno fatto e faranno i lavori per collocare altri pennelli.
Ma questa è degna materia per la Corte dei Conti e non soltanto per il TAR al quale pare vogliono adire alcune Amministrazioni Comunali.
Speriamo. Muovendo quando prima le chiappe dalle poltrone. zac

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