Non sanno più che mettere nel pentolone dove cuoce il minestrone da sottoporre agli stupiti turisti. Chi più ne ha, versa nella brodaglia oramai giunta all'ebollizione, le proprie fantasie vegetariane o peggio gli ingredienti che ritengono idonei a leccarsi i baffi da parte dei delusi visitatori.
Siamo quasi ad una forma latente di pazzia, che spinge alcuni amministratori a chiudere il lungomare il venerdì sera e di rimando anche il sabato sera per consentire una sorta di rievocazione del vecchio film Easy Rider.
Erano in venti o quasi i motociclisti in sella alle loro rombanti moto dalle forcelle lunghe e dagli scappamenti lucenti che indossando i neri giubbotti di pelle nera con tanto di fronzoli penzolanti dalle maniche, avevano il compito, mal riuscito di attrarre gli interessi degli stessi turisti, che nulla hanno capito della valenza dell'evento.
Neanche noi che di solito siamo sempre attenti, non ci abbiamo capito un cazzo di niente, non abbiamo compreso il lungo tratto di lungomare bloccato e l'esagerazione dei tempi di chiusura, per consentire ai coraggiosi centauri di sgassare i potenti motori e di farsi una cantata ai piedi del palchetto in "piazza Bollettini".
Bastavano solo una decina di metri di strada pubblica a loro riservata e non era necessario proibire il transito su un lungo tratto e magari impedire a chi di moto non importa un fico secco, di raggiungere le proprie destinazioni e i locali di loro gradimento. Non serviva nemmeno impedire al povero comune di privarsi dei pochi spiccioli provenienti dai parcheggi a pagamento.
Paghiamo i risultati di un impegno verso il settore turistico, pressapochista, confusionario e privo di scelte intelligenti, ognuno pensa per meriti sconosciuti, di essere indispensabile e fautore di scelte stellari. Siete purtroppo comuni esseri che grazie agli investimenti fatti sui PANINI con LA PORCHETTA, vi siete trovati a gestire qualcosa immensamente più grande di voi.
Aspetteremo pazienti la vostra dipartita !
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