Magro, volto
emaciato e scavato, nessun pelo sulla testa... Ho come l'impressione che costui
abbia bisogno di uno psicoterapeuta, ho bisbigliato sorridendo all'amico che mi
sedeva accanto...
Il costui
era il dott. Franco Lolli, psicoanalista e psicoterapeuta, relatore della
seconda serata di "REFLEX, Istantanee del Pensiero Contemporaneo".
Il tema
proposto, l'ideologia catastrofista e le diffuse nostalgie, era alquanto
pruriginoso e forzatamente attuale, considerate le continue e ripetute
dichiarazioni di guerra al passato; parricidio, liberazione da tutto ciò che
viene dalla storia e dalla tradizione; dove antico sta per arretrato retrò
matusa.
Confesso che
ero in uno stato di preallarme; prevenuto, se si vuole. Giacché ritengo che
tale materia appartenga al filosofo o, tuttalpiù, al sociologo. "Noi non
sappiamo cosa sia la psiche più di quanto sappiamo cosa sia la vita",
sosteneva C.G.Jung.
Ma, al
contempo ero curioso di scoprire sin dove il nostro Relatore si sarebbe
inoltrato e in quale maniera.
E dunque. La
maniera forzatamente evito di raccontarla (in alcuni momenti m'è parso di
vedere la foto di Monica Cirinnà che regge un cartello con su scritto "Dio
Patria e Famiglia. Che vita de merda"), perchè pasticciata e
sconsideratamente di parte; la meta, guarda il caso, erano la Destra e Salvini.
Che è come esclamare: Elementare Watson!
Preferisco
tenermi la filosofia. "Il postmoderno è morto", sostiene il filosofo
Roberto Mordacci, perchè "non ha compreso le sfide create dalla crisi di
una parte della modernità: positivismo e idealismo hanno infatti radicalizzato
alcune intuizioni moderne, finendo però per tradirle profondamente. (...) Di
fronte a queste sfide, tornano a essere necessarie e credibili proprio le idee
moderne che il postmoderno credeva finite e che abbiamo bisogno di
ripensare".
Per finire.
Avrei voluto chiedere al dott. Lolli cosa pensasse di Charles Baudelaire quando
diceva che "la campagna è quel posto dove le galline vanno in giro
crude"; ma ho repentinamente ricordato la risposta data dalla gallina
pensierosa: "La città è quel posto dove i poeti vanno in giro cotti".
'Sti comunisti!
Sincope
pensante. (23-05-2019)
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